Abilitazione all'uso delle armi

legislazione armiera, novità legislative e amministrative, giurisprudenza e dottrina.
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Alex39
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Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da Alex39 » 18/04/2022, 21:05

Il caso.
Un padre vuole far iniziare il figlio minorenne alla pratica del tiro a volo, fin qui niente di strano.
Si presentano ad un TAV, dove il genitore è socio, e iscrive il figlio come Juniores. Il padre con un istruttore, danno le prime indicazioni, posizione e mira, il ragazzo comincia a tirare facendo il primo approccio all'uso del fucile. Tutto a posto, secondo lo zio avvocato , fratello del padre ha obbiettato perché secondo lui è stato violato l'art. 20 della famigerata legge 110/75, che vieta di consegnare armi a minori degli anni diciotto, a chi non sia in possesso della licenza dell'autorità. Ora che si sappia solo gli istruttori del TSN hanno questa licenza e non quelli della FITAV. Qualcuno a nozioni nel merito per capirci qualcosa nel merito.

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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da info@officinacecchin.it » 19/04/2022, 7:24

buongiorno,
mio figlio (minorenne) pratica il TAV. Il ragazzo minorenne può muoversi all'interno del campo solo se accompagnato di un titolare di porto d'armi e deve essere o un genitore o un istruttore federale Fitav abilitato all'insegnamento ai minorenni. In pedana in teoria mentre spara il responsabile ( quindi o il genitore o l'istruttore) devo stare dietro il giovane e controllarlo essendo sotto la loro responsabilità. Tutto questo in deroga alla legge sulle armi, altrimenti l'Italia non vincerebbe niente se tutti gl'atleti dovessero aspettare il PDA per iniziare lo sport con un ritardo di 5 anni. Infatti ci sono gare organizzate dalla NeoFitav a cui possono partecipare i giovani atleti dai 13 anni ( o meglio dall'anno in cui compiono i 13 anni) ai 20 anni.
Buona giornata

cisco60
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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da cisco60 » 19/04/2022, 9:07

Quando andai a visitare un campo di tiro a volo vicino a casa, mi fecero vedere una ragazzina di 15 anni in pedana ed era assieme al papà. Ci andai più che altro per chiedere se fosse possibile tirare con un "pompa" caricato con spezzate perché al TSN si può solo con la palla singola. Poi, troppa carne al fuoco mi fece desistere.

:october:

Alex39
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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da Alex39 » 19/04/2022, 9:31

info@officinacecchin.it ha scritto:
19/04/2022, 7:24
buongiorno,
mio figlio (minorenne) pratica il TAV. Il ragazzo minorenne può muoversi all'interno del campo solo se accompagnato di un titolare di porto d'armi e deve essere o un genitore o un istruttore federale Fitav abilitato all'insegnamento ai minorenni. In pedana in teoria mentre spara il responsabile ( quindi o il genitore o l'istruttore) devo stare dietro il giovane e controllarlo essendo sotto la loro responsabilità. Tutto questo in deroga alla legge sulle armi, altrimenti l'Italia non vincerebbe niente se tutti gl'atleti dovessero aspettare il PDA per iniziare lo sport con un ritardo di 5 anni. Infatti ci sono gare organizzate dalla NeoFitav a cui possono partecipare i giovani atleti dai 13 anni ( o meglio dall'anno in cui compiono i 13 anni) ai 20 anni.
Buona giornata
Appunto, "in deroga alla legge", deroga che non è contemplata da nessuna parte dell'ordinamento giuridico. Infatti il giovani tiratori appena raggiunta la maggiore età per ottenere il TAV devono passare per forza da un TSN.

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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da info@officinacecchin.it » 19/04/2022, 17:34

Un attimo, quando uno è tesserato FITAV ( ente riconosciuto dal CONI e quindi dallo stato italiano) tu sei a posto. Il minorenne può maneggiare sole le armi ad anima liscia ed in presenza di un genitore e o di uno abilitato.
Non ho parlato che automaticamente ha l'abilitazione all'uso delle armi.
Il discorso dell'abilitazione da 2 aspetti importanti:
1-l'abilitazione si fa con arma corta (quindi nulla a che vedere con la Fitav) e lunga (ma rigata segue vedi parentesi precedente) e che sappia pochi TSN ti fanno provare l'anima liscia con il pompa (per esempio il TSN di Revere, ma quello di Mantova no)
2-le male lingue affermano che il fatto dell' abilitazioni sia rilasciata solo dai TSN è stato un regalo fatto ai TSN, la classica cosa all'italiana quindi nulla da spiegare.
Buona giornata

Alex39
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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da Alex39 » 19/04/2022, 19:03

info@officinacecchin.it ha scritto:
19/04/2022, 17:34
Un attimo, quando uno è tesserato FITAV ( ente riconosciuto dal CONI e quindi dallo stato italiano) tu sei a posto. Il minorenne può maneggiare sole le armi ad anima liscia ed in presenza di un genitore e o di uno abilitato.
Non ho parlato che automaticamente ha l'abilitazione all'uso delle armi.
Il discorso dell'abilitazione da 2 aspetti importanti:
1-l'abilitazione si fa con arma corta (quindi nulla a che vedere con la Fitav) e lunga (ma rigata segue vedi parentesi precedente) e che sappia pochi TSN ti fanno provare l'anima liscia con il pompa (per esempio il TSN di Revere, ma quello di Mantova no)
2-le male lingue affermano che il fatto dell' abilitazioni sia rilasciata solo dai TSN è stato un regalo fatto ai TSN, la classica cosa all'italiana quindi nulla da spiegare.
Buona giornata
"Legere et munus", purtroppo non è cosi, la legge di fatto parla di licenza dell'Autorità intesa come organo dello Stato, che nel caso non può essere la FITAV, come Federazione Sportiva affiliata al CONI. Per questo secondo me e un'anomalia che andrebbe corretta.
Cera già stato un tentativo di Rossi, presidente FITAV e deputato di FI di ottenere un riconoscimento in merito, oltre che alla pretesa che il TAV fosse accompagnato dalla iscrizione alla sua federazione, bocciati entrambi e respinti.

cisco60
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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da cisco60 » 20/04/2022, 12:02

Certo che allora, in caso di minori ci si prende una gran bella responsabilità. :giudice:

:october:

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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da info@officinacecchin.it » 21/04/2022, 7:33

Sicuramente la responsabilità è grande.
Però avendo il figlio che lo pratica e portandolo a varie gare in giro per l'italia ho notato alcune cose:
1- i giovani "scalmanati" non ce ne sono : se vedi uno scalmanato o vedi che lo è ( nel caso dell'istruttore) gli togli immediatamente le armi.
2- vedi un crescere in loro un grosso senso di responsabilità (cosa notata anche d' altri genitori con cui mi capita di parlare durante le gare)
3-essendo giovani noti che le regole base dello stare in pedana le apprendono (e le fanno loro) con una velocità esagerata.
Infatti d'indenti con feriti sui campi di TAV (come del resto dei campi di tiro) sono pochissimi e spesso sono di errori a proprio danno.
Infatti l'ultimo incidente di cui ho notizia certa è avvenuto in un campo TAV dove un tiratore ha messo una cartuccia calibro 20 GA in un'arma calibro 12 GA. Le conseguenze sono state lo scoppio della canna, per fortuna con lievi danni alla mano "debole" e nient' altro. Fatto successo a Castelgoffredo alcuni anni fa. Naturalmente tutto a causa del tiratore e per fortuna l'unico che ha avuto problemi. Il tiratore non era un giovane ma una persona molto stagionata.
Buona giornata.
PS un cosa singolare che mi è successo di vedere in una gara al campo Concaverde. Mio figlio era in pedana con altri 5 ed erano: uno invalido civile con il braccio sinistro bloccato e la gamba sinistra in alluminio ( con la protesi che partiva sopra del fu ginocchio), uno in carrozzella a ruote, un signorino di 80 anni, mio figlio di 15 anni e due uomini di 35/40 anni. Tutti che sparavano (quindi praticavano uno sport) tutti alla PARI. Questa dal mio punto di vista si chiama inclusione.
Buona giornata

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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da Alex39 » 22/04/2022, 11:16

info@officinacecchin.it ha scritto:
21/04/2022, 7:33
Sicuramente la responsabilità è grande.
Però avendo il figlio che lo pratica e portandolo a varie gare in giro per l'italia ho notato alcune cose:
1- i giovani "scalmanati" non ce ne sono : se vedi uno scalmanato o vedi che lo è ( nel caso dell'istruttore) gli togli immediatamente le armi.
2- vedi un crescere in loro un grosso senso di responsabilità (cosa notata anche d' altri genitori con cui mi capita di parlare durante le gare)
3-essendo giovani noti che le regole base dello stare in pedana le apprendono (e le fanno loro) con una velocità esagerata.
Infatti d'indenti con feriti sui campi di TAV (come del resto dei campi di tiro) sono pochissimi e spesso sono di errori a proprio danno.
Infatti l'ultimo incidente di cui ho notizia certa è avvenuto in un campo TAV dove un tiratore ha messo una cartuccia calibro 20 GA in un'arma calibro 12 GA. Le conseguenze sono state lo scoppio della canna, per fortuna con lievi danni alla mano "debole" e nient' altro. Fatto successo a Castelgoffredo alcuni anni fa. Naturalmente tutto a causa del tiratore e per fortuna l'unico che ha avuto problemi. Il tiratore non era un giovane ma una persona molto stagionata.
Buona giornata.
PS un cosa singolare che mi è successo di vedere in una gara al campo Concaverde. Mio figlio era in pedana con altri 5 ed erano: uno invalido civile con il braccio sinistro bloccato e la gamba sinistra in alluminio ( con la protesi che partiva sopra del fu ginocchio), uno in carrozzella a ruote, un signorino di 80 anni, mio figlio di 15 anni e due uomini di 35/40 anni. Tutti che sparavano (quindi praticavano uno sport) tutti alla PARI. Questa dal mio punto di vista si chiama inclusione.
Buona giornata
Si un bel quadretto, però la lacuna da colmare c'è, senza considerare poi i possibili rischi e strascichi. Un funzionario di PS mi disse una volta che sui TAV chiudono un occhio, anzi due, facendo finta di nulla. Penso per non complicarsi la vita.

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Re: Abilitazione all'uso delle armi

Messaggio da Alex39 » 22/04/2022, 18:09

Alex39 ha scritto:
22/04/2022, 11:16
info@officinacecchin.it ha scritto:
21/04/2022, 7:33
Sicuramente la responsabilità è grande.
Però avendo il figlio che lo pratica e portandolo a varie gare in giro per l'italia ho notato alcune cose:
1- i giovani "scalmanati" non ce ne sono : se vedi uno scalmanato o vedi che lo è ( nel caso dell'istruttore) gli togli immediatamente le armi.
2- vedi un crescere in loro un grosso senso di responsabilità (cosa notata anche d' altri genitori con cui mi capita di parlare durante le gare)
3-essendo giovani noti che le regole base dello stare in pedana le apprendono (e le fanno loro) con una velocità esagerata.
Infatti d'indenti con feriti sui campi di TAV (come del resto dei campi di tiro) sono pochissimi e spesso sono di errori a proprio danno.
Infatti l'ultimo incidente di cui ho notizia certa è avvenuto in un campo TAV dove un tiratore ha messo una cartuccia calibro 20 GA in un'arma calibro 12 GA. Le conseguenze sono state lo scoppio della canna, per fortuna con lievi danni alla mano "debole" e nient' altro. Fatto successo a Castelgoffredo alcuni anni fa. Naturalmente tutto a causa del tiratore e per fortuna l'unico che ha avuto problemi. Il tiratore non era un giovane ma una persona molto stagionata.
Buona giornata.
PS un cosa singolare che mi è successo di vedere in una gara al campo Concaverde. Mio figlio era in pedana con altri 5 ed erano: uno invalido civile con il braccio sinistro bloccato e la gamba sinistra in alluminio ( con la protesi che partiva sopra del fu ginocchio), uno in carrozzella a ruote, un signorino di 80 anni, mio figlio di 15 anni e due uomini di 35/40 anni. Tutti che sparavano (quindi praticavano uno sport) tutti alla PARI. Questa dal mio punto di vista si chiama inclusione.
Buona giornata
Si un bel quadretto, però la lacuna da colmare c'è, senza considerare poi i possibili rischi e strascichi. Un funzionario di PS mi disse una volta che sui TAV chiudono un occhio, anzi due, facendo finta di nulla. Penso per non complicarsi la vita.
Dimenticavo, vi racconto una esperienza presso un TAV vicino a me.
Arrivo, parcheggio, mi presento alla saletta che funge da reception, chiedo di poter sparare, ho con me un S3 Beretta da tiro, non mi chiedono niente, chiedo per le cartucce, che non ho, pago le cartucce e la pedana per 25 piattelli, mi avvio alla piazzola indicatami, quella dei principianti, li ce un signore che mi ritira la contromarca e abilita in Phone-Pull, piattelli lenti e appena angolati, spadello a volontà, 14 su 25. Ripongo il fucile in custodia, saluto e mi avvia alla macchina, senza che nessuno mi avesse chiesto chi ero, se avevo il porto d'armi, se ero socio o tesserato, niente. Basta pagare e nient'altro.

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